VECCHIO P.C.I.

 

Con la fine di Berlinguer è finita la mia "militanza" nel Partito Comunista.

Quelli erano tempi!

Il COMUNISMO è fallito; ma bisogna ben comprendere che FALLIRE non significa MORIRE (anche nelle imprese commerciali è così).

La filosofia e la sociologia dei nostri tempi sono arrivate, nel loro punto più avanzato, al pensiero comunista (il capitalismo non può essere un punto di arrivo perché pur dando qua e là un benessere momentaneo, DISTRUGGE il MONDO); al giorno d'oggi, dopo i PESSIMI "socialismi reali" che si sono visti, non si è trovato ancora, QUALCOSA che vada oltre il pensiero di Marx ed Engels.

Allora

o si troverà qualcosa che vada oltre (che non può certo essere il "pensiero" di Pannella piuttosto che di Di Pietro, o Bossi, o Grillo e compagnia bella. All'estero è molto più serio il DIBATTITO sul futuro del Mondo, dell'Europa e dei vari Paesi, quali che siano le posizioni. Obbrobri ridicoli, velleitari e arrivisti come se ne vedono in Italia, non ci sono), quale potrebbe essere il pensiero della "decrescita felice", ad esempio;

OPPURE (o nel frattempo)

bisognerà ristrutturare e rimodulare il pensiero della GIUSTIZIA SOCIALE più allargata, della RIDUZIONE degli inutili e nocivi sprechi, della RIDISTRIBUZIONE della ricchezza (non solo economica, di risorse, di progetti ecc.) in modo più equo [dove si va in un Mondo dove 1/7 degli abitanti è nel benessere e i rimanenti 6/7 sono nella povertà, nella fame, nelle malattie, nelle carenze dei beni primari minimi come acqua, casa, istruzione, abbigliamento decente? Dove si va in un'Italia dove il 10% della popolazione possiede una ricchezza pari a quella del rimanente 90%? E non è diversa la (PRECARIA) situazione di altri Paesi]; della RIDISTRIBUZIONE e RIDUZIONE, attraverso i percorsi di cui sopra, della POPOLAZIONE MONDIALE.

Quali sono le forze più vitali e moderne, oggi, le forze più "rivoluzionarie" diciamo?

Non certo gli oscurantisti del FAMILY DAY.

Per brevità, potremmo anche dire: tutti quelli che sono AL DI FUORI del family day; che lo circondano e al tempo stesso ne sono circondati; i giovani che hanno volontà, capacità, intelligenza e che si occupano del futuro del Mondo, dell'Europa, del nostro Paese, INSIEME all'enorme potenza ancora inespressa dei popoli del Terzo Mondo, esclusa la parte peggiore di essi (che c'è, come c'è anche qui), che NON VOGLIONO, certo, l'Apocalisse; VOGLIONO un Mondo dove ci sia più LIBERTA' per tutti, più BENESSERE diffuso, più GIUSTIZIA SOCIALE, senza discriminazioni.

 

OGGI, nell'attuale MONDO globalizzato e consumistizzato, quello che è in gioco, e il problema finale da risolvere non è la SALVEZZA di questi o quegli interessi, ma la SALVEZZA del nostro PIANETA.

 

Forio 7.2.2019